Perché si passa alla ICD-10
Il cambiamento non è solo normativo, ma strategico per l’intero Servizio Sanitario Nazionale.
La offre:
- Maggiore granularità clinica
Consente una rappresentazione più dettagliata di diagnosi e procedure, con migliaia di codici aggiuntivi
- Struttura più flessibile e aggiornata
La logica classificatoria è più moderna e permette di descrivere in modo accurato percorsi diagnostico-terapeutici complessi
- Coerenza e interoperabilità
La nuova codifica consente l’integrazione dei dati tra diversi sistemi informativi sanitari, regionali e nazionali
- Aderenza agli standard OMS
La ICD-10 è già utilizzata in gran parte del mondo, facilitando comparazioni epidemiologiche e sanitarie internazionali.
Impatto sulle organizzazioni sanitarie
L’adozione di ICD-10 coinvolgerà ogni livello decisionale e operativo.
Le strutture sanitarie dovranno prepararsi a:
- Aggiornare software e sistemi informativi
Gestionali, cartelle cliniche elettroniche, ADT e flussi verso le Regioni e il Ministero dovranno essere adeguati ai nuovi tracciati
- Rivedere i processi di codifica
Sarà necessario analizzare i flussi attuali, identificare criticità e ridisegnare linee guida interne e workflow
- Formare codificatori, clinici e personale amministrativo
La corretta interpretazione della ICD-10 richiede nuove competenze tecniche e cliniche
- Gestire la fase di doppia codifica
Durante la transizione, le strutture utilizzeranno contemporaneamente con ICD-9-CM e ICD-10-IM/CIPI e dovranno gestire coerenza, qualità e tracciabilità del dato
- Garantire qualità, compliance e continuità operativa
La transizione dovrà essere accompagnata da monitoraggio, audit e controllo sui flussi informativi per evitare scarti, errori e rallentamenti nei processi amministrativi
Cosa dovranno aspettarsi Direzioni Sanitarie, Uffici SDO, Codificatori e Sistemi Informativi
La nuova codifica non è solo un aggiornamento tecnico, è un cambiamento culturale e organizzativo che richiede collaborazione tra:
- Direzioni Sanitarie (governance e qualità)
- Uffici SDO / Personale Clinico (precisione e competenza tecnica)
- Sistemi Informativi (integrazione e interoperabilità)
- Amministrazione / Area DRG (corretta valorizzazione del dato clinico)
Solo un approccio multidisciplinare permetterà di gestire la transizione con efficacia e senza interruzioni dei flussi
Una trasformazione necessaria e strategica
La transizione alla ICD-10 rappresenta un’opportunità per:
- migliorare la qualità dei dati clinici
- supportare la programmazione sanitaria
- ridurre gli errori di codifica e le rilavorazioni
- adottare strumenti digitali più moderni e affidabili
- rendere la codifica più aderente alla realtà clinica
Comprendere il contesto, le logiche della nuova codifica e gli impatti operativi è il primo passo per garantire un’adozione efficace e sostenibile nel tempo.
Approfondimenti disponibili
Per accompagnare le strutture nel percorso di adeguamento alla ICD-10, nelle sezioni successive sono disponibili strumenti pensati per Direzioni Sanitarie, Uffici SDO, IT e personale clinico:
Scopri come ENT aiuta la tua struttura a prepararsi alla nuova codifica ICD-10
ENT ENcoding Tutor è la soluzione web innovativa per il supporto alla codifica delle Schede di Dimissione Ospedaliera (SDO)
Ultimo aggiornamento: 5 dicembre 2025
La pagina sarà aggiornata in base agli sviluppi normativi sulla ICD-10-IM/CIPI
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