FAQ 1 - Quando entrerà in vigore la nuova codifica ICD-10-IM/CIPI in Italia e quali saranno le fasi della transizione?

 

L’adozione della ICD-10-IM/CIP è prevista da gennaio 2026 in fase sperimentale e sarà effettiva dal 1° gennaio 2027, ma per informazioni certe bisognerà attendere a seguito dell’emanazione dei decreti attuativi del Ministero della Salute. 

Il passaggio avverrà in modo graduale, con una fase di sperimentazione con doppia codifica ICD-9-CM e ICD-10-IM/CIPI: le strutture sanitarie potranno così testare i nuovi flussi informativi, aggiornare i software gestionali e formare il personale.

Obiettivo: garantire una rappresentazione più accurata delle diagnosi e delle procedure, in linea con gli standard internazionali di classificazione sanitaria.

Leggi anche: Introduzione alla nuova codifica ICD-10

FAQ 2 -Quali sono le principali differenze tra ICD-9-CM e la nuova ICD-10-IM/CIPI nella codifica delle SDO?

 

La ICD-10-IM/CIPI rappresenta un salto di qualità rispetto alla precedente ICD-9-CM, sia in termini di struttura che di profondità del dato clinico. 

Le principali novità: 
 

  • Maggiore granularità e numero di codici e per le procedure 
     
  • Struttura gerarchica più flessibile e aggiornata agli standard OMS 
     
  • Nuove categorie di codifica per le patologie e le procedure complesse e multidisciplinari 
     
  • Adattamento al contesto italiano (con l’Italian Modification e il CIPI)


In sintesi, la ICD-10-IM/CIPI consente un miglioramento significativo della qualità statistica e gestionale dei flussi informativi sanitari, ma richiede un adeguamento organizzativo, tecnologico e formativo strutturato

FAQ 3 - Chi è responsabile dell’adeguamento alla nuova codifica ICD-10-IM/CIPI all’interno di una struttura sanitaria?


L’introduzione della ICD-10-IM/CIPI è un processo trasversale che coinvolge più livelli organizzativi e professionali:

Attori principali: 
 

  • Direzione Sanitaria: coordina il progetto e garantisce la compliance normativa
     
  • Personale Medico:  coinvolto in prima fila nell’attività di codifica delle SDO
     
  • Ufficio Codifica / SDO: supporta nella codifica delle schede di dimissione e la formazione dei codificatori.
     
  • Sistemi Informativi: aggiornano i software gestionali e assicurano l’interoperabilità dei flussi verso il Ministero
     
  • Area Amministrativa:  supervisiona la corretta rendicontazione DRG e l’allineamento dei dati economici


Serve un approccio multidisciplinare, fondato sulla collaborazione tra area clinica, amministrativa e tecnologica.

FAQ 4 - Come evitare errori di codifica durante la transizione alla ICD-10-IM/CIPI e garantire qualità dei flussi SDO?
 


La fase di passaggio alla ICD-10-IM/CIPI è delicata e può comportare errori di codifica, incoerenze e duplicazioni nei flussi SDO.

Per minimizzare il rischio: 
 

  • Attivare programmi di formazione continua per il personale addetto alla codifica
     
  • Utilizzare strumenti digitali intelligenti con funzioni di suggerimento, validazione e controllo automatico. A tale scopo, scopri ENT – Encoding Tutor, già compatibile con la ICD-10-IM/CIPI.
     
  • Effettuare audit clinico-codificatori periodici per verificare la coerenza dei casi complessi
     
  • Mantenere aggiornate le tabelle e le versioni software secondo le indicazioni ministeriali
     


Una codifica accurata è essenziale per garantire qualità del dato clinico, corretta valorizzazione economica e conformità normativa

FAQ 5 - Esistono software o strumenti digitali in grado di supportare il personale medico nell'adeguamento alla nuova codifica ICD-10-IM/CIPI?


Si, ENT – Encoding Tutor è stato progettato per accogliere in modo semplice la nuova codifica ICD-10-IM/CIPI e le sue future evoluzioni normative.

Il software è predisposto per recepire rapidamente le tabelle ICD-10-IM/CIPI, così come eventuali aggiornamenti successivi, garantendo continuità operativa senza interventi manuali da parte delle strutture.

ENT può supportare il personale medico e i codificatori nella preparazione alla transizione grazie a:

  • supporto intelligente alla codifica, con ricerca avanzata e suggerimenti guidati
  • aggiornamenti rapidi alle nuove tabelle ministeriali non appena verranno rilasciate
  • controlli di coerenza e validazione in tempo reale, utili a ridurre errori e rilavorazioni nei flussi SDO

In questo modo, ENT garantisce una piattaforma già predisposta per l’adozione della ICD-10-IM/CIPI, assicurando continuità operativa e aggiornamento automatico alla normativa

Ultimo aggiornamento: 5 dicembre 2025
La pagina sarà aggiornata in base agli sviluppi normativi sulla ICD-10-IM/CIPI

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